La rivoluzione dei computer quantistici: al via nel 2017?

Una delle più importanti rivoluzioni informatiche potrebbe essere dietro l’angolo. Parliamo dei computer quantistici, che sono nuovi dispositivi utili per il trattamento delle informazioni e per eseguire operazioni sui dati. Nel farlo utilizzano fenomeni tipici della meccanica quantistica, tra i quali spicca la sovrapposizione degli effetti. Per semplificare possiamo dire che un in un computer tradizionale il bit è l’unità fondamentale, mentre per nella nuova versione troviamo il qubit. Nel primo caso il valore assunto può essere o 1 o 0, mentre nel secondo anche 0 e 1 contemporaneamente. Con questo tipo di approccio aumenta il vantaggio di lavoro delle stesse unità d’informazione che entrano anche in relazione tra loro.

Questa importante svolta è ancora in fase di lavorazione e sviluppo, ma al tempo stesso sta diventando una vera possibilità di mercato. Non a caso Microsoft è una delle prime grandissime aziende che si preparano a puntare proprio sul computer quantistico. L’obiettivo è quello di raddoppiare l’impegno per creare un dispositivo quantistico che deve la sua forza alla costante ricerca in fase di progettazione. Anche a Mountain View qualcosa inizia a muoversi, insieme alla canadese D-Wave Systems che cerca spazio e innovazione per riuscire a creare un chip quantistico entro la fine del prossimo anno. Si parla addirittura di un obiettivo fissato a 40 qubit.

Come si mette in pratica questo progetto?

Sicuramente la strada è ricca di ostacoli legati alla possibile realizzazione di un qubit che richiede elettroni, fotoni e una lavorazione costante che comporta quindi non poche difficoltà.

I computer quantistici sono una teoria formulata negli anni ’60 da Gordon Moore, che è stato un vero maestro del progresso informatico. E’ stato colui che ha lanciato una profezia molto semplice, secondo la quale ogni 18/24 mesi, il prezzo e le dimensioni di un processore si dimezzano, andando però a raddoppiare la velocità e potenza di calcolo. E questo ci porta proprio all’oggi: gli investimenti nel settore sono pronti a permettere così di avverare la profezia per dare inizio alla grande svolta. Si tratterebbe di un salto rivoluzionale di massimo peso che aiuterebbe così ad aprire le porte verso una completa e totale innovazione in termini di potenza di calcolo.

Per ora, come detto, Google e IBM sono in prima linea, affiancati da Microsoft, per poter finalmente mantenere la grande promessa legata ai computer quantistici, che potrebbero avere applicazione immediata in medicina, nella scienza dei materiali e in meteorologia.

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